Come utilizzare il credito d’imposta per beni strumentali: guida per chi vuole fare impresa
Se stai per avviare un’attività o stai investendo nella crescita della tua impresa, conoscere le agevolazioni fiscali a tua disposizione è fondamentale. Una delle opportunità più rilevanti riguarda il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, un incentivo pensato per sostenere gli investimenti in tecnologia, innovazione e rinnovamento delle attrezzature aziendali.
Con una recente risoluzione (n. 3 del 13 gennaio 2021), l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative per utilizzare in compensazione, tramite modello F24, i crediti d’imposta previsti dalla Legge 160/2019 e dalla Legge 178/2020. Vediamo nel dettaglio cosa significa e come funziona.
Cos’è il credito d’imposta per beni strumentali?
Si tratta di un beneficio fiscale riconosciuto a chi investe in nuovi beni strumentali, sia materiali che immateriali. A seconda del tipo di bene e del periodo dell’investimento, il credito può essere utilizzato in misura e modalità differenti.
Questo incentivo può fare una grande differenza per chi avvia un’impresa, poiché consente di recuperare parte delle spese sostenute, migliorando la liquidità aziendale.
I nuovi codici tributo: cosa servono e quando usarli
Per sfruttare il credito in compensazione tramite F24, l’Agenzia delle Entrate ha istituito sei codici tributo, distinti in base alla normativa di riferimento e alla tipologia di bene acquistato.
Codici per la Legge 160/2019
Riguardano gli investimenti effettuati a partire dal 2020:
6932 – Beni materiali “ordinari” (es. macchinari tradizionali).
6933 – Beni materiali “4.0” (elencati nell’Allegato A della L. 232/2016).
6934 – Beni immateriali “4.0” (elencati nell’Allegato B della L. 232/2016).
Codici per la Legge 178/2020
Si applicano a investimenti dal 16 novembre 2020 in poi:
6935 – Beni materiali e immateriali “ordinari”.
6936 – Beni materiali “4.0”.
6937 – Beni immateriali “4.0”.
Questi codici devono essere inseriti nella sezione “Erario” del modello F24, nella colonna “importi a credito compensati”. L’anno di riferimento corrisponde all’anno in cui il bene è entrato in funzione o, nel caso dei beni “4.0”, all’anno dell’interconnessione.
Come e quando si utilizza il credito?
Legge 160/2019 – Modalità di utilizzo
Il credito è fruibile in cinque quote annuali di pari importo. Fa eccezione il credito per beni immateriali 4.0, che può essere usato in tre anni.
Beni ordinari: il credito si può iniziare a usare dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene.
Beni “4.0”: la fruizione inizia dall’anno successivo a quello in cui avviene l’interconnessione.
Legge 178/2020 – Modalità semplificata
In questo caso, il credito si utilizza in tre quote annuali per tutti i beni, sia ordinari che “4.0”.
Tuttavia, per le imprese con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro che hanno investito in beni ordinari tra il 16 novembre 2020 e il 31 dicembre 2021, è prevista un’ulteriore semplificazione: il credito può essere fruito in un’unica quota annuale.
Nessun obbligo di preventiva dichiarazione
Un altro aspetto utile per chi avvia un’impresa: non è necessario attendere la dichiarazione dei redditi per utilizzare questi crediti. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si possono usare direttamente in compensazione, senza ulteriori adempimenti.
Inoltre, non si applicano i limiti generali all’utilizzo dei crediti fiscali previsti da altre norme (come art. 1, comma 53, L. 244/2007 e simili).
Perché è importante per chi fa impresa?
Queste agevolazioni sono un’occasione da non perdere per chi sta costruendo un’attività o vuole innovare la propria azienda. Investire in attrezzature, tecnologie e software può essere costoso, ma grazie al credito d’imposta è possibile recuperare una parte significativa della spesa in tempi rapidi.
Inoltre, la facilità di accesso al beneficio, la flessibilità nell’utilizzo e l’assenza di vincoli stringenti rendono questo strumento ideale per startup e PMI che puntano a una gestione attenta dei costi.
In conclusione
Se stai progettando di acquistare macchinari, software o strumenti per il tuo nuovo business, tieni a mente questa misura. Conoscere i codici giusti e sapere quando usarli ti aiuterà a ottimizzare il carico fiscale e liberare risorse per far crescere la tua impresa.
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Federica Maurig

