Contributo perequativo per partite IVA: come funziona e come richiederlo
Il Decreto Sostegni-bis ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto, chiamato “perequativo”, pensato per sostenere le attività economiche che hanno subito un calo significativo del risultato economico nel 2020. In questo articolo ti spieghiamo chi può richiederlo, come si calcola e quali sono i passaggi per ottenerlo.
A chi spetta il contributo perequativo?
Possono accedere al contributo:
Imprenditori, professionisti e agricoltori con partita IVA attiva al 26 maggio 2021
Residenti o stabiliti in Italia
Con ricavi o compensi 2019 non superiori a 10 milioni di euro
Che abbiano registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 di almeno il 30% rispetto al 2019
📌 Il risultato economico si intende come utile (valore positivo) o perdita (valore negativo). La differenza tra i due anni deve essere calcolata tenendo conto del segno.
Quanto vale il contributo?
L’importo varia in base ai ricavi/compensi del 2019 e alla perdita subita nel 2020. Le percentuali applicate sono:
30% per ricavi fino a 100.000 €
20% tra 100.001 € e 400.000 €
15% tra 400.001 € e 1.000.000 €
10% tra 1.000.001 € e 5.000.000 €
5% tra 5.000.001 € e 10.000.000 €
Il contributo massimo erogabile è di 150.000 €. Non è previsto un importo minimo.
Come si presenta la domanda?
L’istanza va inviata all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato. Sono disponibili due canali:
Dal 29 novembre al 28 dicembre 2021 tramite software desktop
Dal 30 novembre al 28 dicembre 2021 tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”
Durante questo periodo è possibile correggere eventuali errori inviando una nuova istanza sostitutiva.
Requisiti fiscali e limiti UE
Per poter inviare la domanda, è necessario:
Aver presentato la dichiarazione dei redditi 2020 entro il 30 settembre 2021
Aver presentato la dichiarazione 2019 entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria e comunque entro il 30 settembre 2021
Inoltre, bisogna compilare una sezione dedicata agli aiuti di Stato, per verificare che il contributo richiesto non faccia superare i limiti previsti dal Quadro temporaneo UE (Sezioni 3.1 e 3.12). Se hai già superato il tetto massimo, non puoi presentare l’istanza.
Come viene erogato il contributo?
Puoi scegliere tra due modalità:
Accredito diretto sul conto corrente indicato nell’istanza
Credito d’imposta da usare in compensazione tramite modello F24
Perché è utile per chi fa impresa?
Questo contributo è pensato per chi ha subito un calo reale della redditività, non solo del fatturato. È quindi particolarmente vantaggioso per le attività che, pur mantenendo un certo volume d’affari, hanno visto ridursi drasticamente i margini a causa della pandemia.
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Federica Maurig

