Martedì 21 giugno dovevano prendere il via le notifiche completamente digitali per gli atti della Pubblica Amministrazione ma un emendamento del governo al decreto Pa-omnibus ha spostato la data a novembre.
La previsione per cui le Pa devono notificare digitalmente i loro atti era stata voluta dal Governo al fine di centrare uno degli obbiettivi del Pnrr che, per l’appunto, prevedeva l’avvio delle notifiche digitali per 800 amministrazioni.
Tuttavia la completa digitalizzazione degli atti di tutte le amministrazioni, centrali e non, ha subito più di una battuta d’arresto dovuta principalmente a ragioni di natura tecnica.
Altro problema che potrebbe insorgere dopo la completa digitalizzazione è l’esclusione di tutta una fascia di cittadini che non hanno strumenti digitali o comunque non ne hanno l’adeguata conoscenza.
Queste sono le principali ragioni sottostanti all’emendamento proposto dal Governo che prevede un periodo di transizione (che dovrebbe concludersi il 30 novembre) durante il quale le notifiche digitali saranno accompagnate dalla loro copia analogica.
Tale soluzione pare però creare tutta una serie di potenziali problemi non da ultimo l’identificazione certa della data di avvenuta notifica considerando il divario temporale che inevitabilmente ci sarà tra la notifica digitale e quella analogica.
Ad Formandum

