S.I.S.S.I. 2.0 - Credito d’imposta affitti e aiuti di Stato: come funziona il limite massimo e cosa sapere se hai ceduto il credito 

5 Dicembre 2021

Credito d’imposta affitti e aiuti di Stato: come funziona il limite massimo e cosa sapere se hai ceduto il credito
Durante l’emergenza sanitaria, molte imprese hanno beneficiato di un credito d’imposta sui canoni di locazione. Ma attenzione: questo aiuto rientra tra quelli soggetti ai limiti previsti dal Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato. In questo articolo ti spieghiamo come funziona il tetto massimo, cosa si intende per “data di concessione” e cosa succede se hai ceduto il credito.

Il credito d’imposta per gli affitti: un aiuto con dei limiti
Il bonus affitti, previsto dal Decreto Rilancio (DL 34/2020), consente di recuperare parte dei canoni di locazione di immobili non abitativi. Tuttavia, rientra tra gli aiuti di Stato regolati dal Quadro temporaneo UE, che impone dei massimali:
Fino al 27 gennaio 2021: massimo 800.000 € per impresa unica
Dal 28 gennaio al 31 dicembre 2021: massimo 1.800.000 €
Questi limiti si applicano a tutti gli aiuti ricevuti nell’ambito della Sezione 3.1 del Quadro temporaneo.

Quando si considera “concesso” un aiuto?
La soglia applicabile dipende dalla data in cui l’aiuto è stato effettivamente concesso. Per i crediti d’imposta, questa data può essere:
La data di presentazione della dichiarazione dei redditi
Oppure la data di approvazione della compensazione, che può coincidere con:
La maturazione del credito
Il rilascio della ricevuta da parte dell’Agenzia delle Entrate
La presentazione del modello F24
Questa distinzione è fondamentale per capire quale massimale si applica al tuo caso.

Cosa succede se hai ceduto il credito?
Nel caso in cui il credito d’imposta sia stato ceduto a un altro soggetto, valgono regole precise:
Il cessionario deve utilizzare il credito entro il 31 dicembre dell’anno in cui è avvenuta la cessione
Se non riesce a utilizzarlo per intero, non può portarlo agli anni successivi né chiederne il rimborso
Tuttavia, può cedere nuovamente il credito, ma solo entro lo stesso anno
Questo significa che, se hai ricevuto un credito in cessione e non riesci a sfruttarlo tutto entro l’anno, devi trovare un altro soggetto a cui cederlo prima della fine dell’anno.

Perché è importante per chi fa impresa?
Conoscere queste regole è fondamentale per evitare errori che potrebbero compromettere l’utilizzo del credito o portare a contestazioni. In particolare:
Se hai ricevuto più aiuti di quelli consentiti, potresti dover restituire l’eccedenza
Se hai ceduto un credito, devi assicurarti che il cessionario lo utilizzi correttamente
Se stai compilando l’istanza per altri contributi (es. contributo perequativo), devi indicare correttamente la data di concessione degli aiuti già ricevuti

In sintesi
Il credito d’imposta per gli affitti è stato un aiuto prezioso, ma è soggetto a regole precise. Verifica sempre:
Qual è la data di concessione del tuo credito
Se rientri nei limiti previsti dal Quadro temporaneo
Se hai ceduto il credito, che sia stato utilizzato o ceduto nuovamente entro l’anno

Scopri i servizi che il progetto SISSI 2.0 può offrire al tuo progetto imprenditoriale, scrivi a info@sissi.fvg.it

Federica Maurig

PROGETTO S.I.S.S.I. 2.0
Il progetto è finanziato a valere sul FSE POR 2014/2020 - ps 7/15 - IMPRENDERÒ [in] FVG Regione Friuli Venezia Giulia
Social links
Seguici sui nostri canali social per restare sempre aggiornato!
http://www.sissi.fvg.it/wp-content/uploads/2019/07/loghi-eu.png

È possibile accedere alle misure incentivanti finanziate dalla Regione con POR FESR 2014/2020 – SelfiEmployement – PON IOG – Garanzia Giovani