Autodichiarazione aiuti Covid: cosa devono sapere gli imprenditori
Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, molte imprese italiane hanno beneficiato di misure straordinarie di sostegno economico. Ma attenzione: per mantenere la regolarità dei contributi ricevuti, è necessario rispettare i limiti previsti dal cosiddetto “Quadro temporaneo” europeo. In questo articolo ti spieghiamo cosa prevede l’autodichiarazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, chi deve presentarla e come farlo correttamente.
Perché è importante questa autodichiarazione?
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 27 aprile 2022, ha stabilito le regole per presentare l’autodichiarazione relativa agli aiuti ricevuti secondo le sezioni 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo UE. Questo documento serve a:
Verificare che non siano stati superati i limiti massimi di aiuto previsti
Consentire la restituzione volontaria degli importi eccedenti
Comunicare ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici
Il contesto normativo: cosa dice la legge
Il Decreto Legge 41/2021 ha introdotto un sistema “ombrello” che consente di cumulare diversi aiuti pubblici, purché rientrino nei limiti fissati dall’Unione Europea:
Sezione 3.1: aiuti di importo limitato
Sezione 3.12: sostegno a costi fissi non coperti
Il Decreto Ministeriale dell’11 dicembre 2021 ha poi definito le modalità operative per monitorare il rispetto di questi massimali.
Chi deve presentare l’autodichiarazione?
Sono tenuti a presentarla tutti gli imprenditori che hanno ricevuto aiuti elencati nell’art. 1, comma 13 del DL 41/2021. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni:
Se hai già presentato una dichiarazione sostitutiva insieme alla domanda per un contributo (es. fondo perduto perequativo), non devi ripresentarla, a meno che tu non abbia ricevuto ulteriori aiuti successivamente.
Devi invece presentarla se:
Hai ricevuto aiuti IMU ma non hai compilato il quadro C nella precedente dichiarazione
Hai superato i limiti previsti e devi restituire parte degli aiuti
Hai allocato una misura in parte nella sezione 3.1 e in parte nella 3.12
Quando e come inviare la dichiarazione
Le scadenze sono precise:
Dal 28 aprile al 30 giugno 2022
Oppure entro 60 giorni dal pagamento, se hai aderito alla definizione agevolata prevista dal DL 41/2021
La dichiarazione va inviata esclusivamente in modalità telematica, tramite:
Il sito dell’Agenzia delle Entrate (area riservata)
I canali telematici dell’Agenzia, anche tramite intermediari abilitati
Massimali cumulabili: attenzione ai limiti
Le sezioni 3.1 e 3.12 sono cumulabili, ma non per gli stessi costi. Il tetto massimo complessivo è di 11,8 milioni di euro, ma solo se si rispettano le condizioni previste per ciascuna sezione. È fondamentale verificare che ogni aiuto ricevuto rientri tra quelli elencati nel DL 41/2021.
Cosa fare se hai superato i massimali
Se hai ricevuto più di quanto consentito, puoi:
Restituire volontariamente gli importi eccedenti (comprensivi di interessi)
Oppure compensarli con aiuti futuri, se c’è ancora capienza nei massimali
L’Agenzia delle Entrate pubblicherà i codici tributo da usare per il versamento. Attenzione: non è possibile compensare con altri crediti fiscali o contributivi.
Perché questo è importante per chi fa impresa
Questa autodichiarazione non è solo un adempimento burocratico: è uno strumento fondamentale per evitare sanzioni, mantenere la trasparenza e garantire la regolarità degli aiuti ricevuti. Se stai avviando un’attività o hai beneficiato di sostegni pubblici, assicurati di rispettare le regole: una gestione corretta oggi ti mette al riparo da problemi domani.
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Federica Maurig

