
Il foodtech italiano è in piena espansione e le startup sono in una fase di sviluppo.
Il rapporto “Il foodtech in Italia nel 2023” di Eatable Adventures conferma la dinamicità del tessuto imprenditoriale italiano con la presenza di 341 startup che si dimostrano protagoniste del cambiamento (Foodtech, le startup italiane crescono (rinnovabili.it).
Il rapporto Il foodtech in Italia nel 2023 è nato dall’impegno di Eatable Adventures, un ecosistema composto da una gamma differenziata di attori – startup, aziende, governi, investitori – che mette in connessione gli innovatori dell’agroalimentare di tutto il mondo per accelerare il cambiamento del settore.
Va sottolineato che le 341 start up dell’foodtech:
- Hanno una base tecnologica è forte: il 65,4% di loro ha sviluppato internamente la propria tecnologia. Le più utilizzate sono intelligenza artificiale, machine learning, biotecnologie, Internet of Things, blockchain, robotica.
- Si sviluppano all’interno di quattro comparti principali: Agritech, Produzione e Trasformazione Alimentare, Retail & Distribuzione e Restaurant-tech & Delivery.
- Occupano circa 4mila persone e i fondatori sono giovani adulti (l’età media è di 35,6 anni, solo il 4% ha meno di 25 anni) e più di un terzo sono donne.
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