La Legge di bilancio 2024 (art. 1, c. 101-111 della L. 213/2023) ha previsto l’obbligo per tutte le imprese di stipulare una polizza per danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
Il termine iniziale (previsto per il 31 dicembre 2024) è stato prorogato a fine marzo 2025 per tutte le imprese, anche estere, dotate di stabile organizzazione in Italia (sede secondaria, filiale iscritta al Registro delle Imprese).
Una ulteriore proroga è stata approvata per le sole imprese di pesca e acquacoltura che dovranno adeguarsi entro fine anno (31 dicembre 2025). Restano per ora escluse le imprese agricole per le quali opera il Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici (istituito nel 2021).
L’introduzione dell’obbligo di assicurarsi nasce con l’obiettivo di garantire alle imprese un ristoro economico in caso di calamità naturali che non gravi esclusivamente sullo Stato.
Oggetto della polizza
Le polizze dovranno coprire i danni sui beni individuati al c. 1 dell’art. 2424 del Codice Civile e presenti nello stato patrimoniale:
- terreni e fabbricati
- impianti e macchinari
- attrezzature industriali e commerciali
Gli eventi catastrofali sono elencati nella norma e sono:
- sismi
- alluvioni
- frane
- inondazioni
- esondazioni
Stipula obbligatoria della polizza entro il 31 marzo 2025 e sanzioni
Le imprese che non si conformano agli obblighi entro il 31 marzo saranno soggette alle conseguenze indirettamente sanzionatorie. Esso prevede che dell’inadempimento dell’obbligo le Pubbliche Amministrazioni dovranno tenere conto nell’assegnazione di sovvenzioni, agevolazioni o altri sostegni finanziari pubblici anche non riguardanti gli eventi calamitosi.
Le conseguenze di questa sanzione non sono tuttavia ancora chiare. Nel peggiore dei casi, ciò potrebbe significare anche la perdita integrale del contributo/sovvenzione o un suo riconoscimento soltanto parziale.
D’altro canto sono previste sanzioni per le imprese di assicurazione che si rifiutano di stipulare le polizze di questo tipo.
Segnaliamo inoltre che l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) è stato incaricato di istituire un portale informatico di comparazione delle offerte assicurative. L’operatività di questo strumento è però subordinata all’emanazione di un decreto del MIMIT che dovrebbe essere di prossima emanazione.
SDGZ-URES Unione regionale economica slovena

