S.I.S.S.I. 2.0 - Mediazione e Impresa: Cosa Cambia dal 2025 con il DLgs. 216/2024 

23 Gennaio 2025

Mediazione e Impresa: Cosa Cambia dal 2025 con il DLgs. 216/2024
Dal 25 gennaio 2025 entra in vigore una riforma che ogni imprenditore dovrebbe conoscere: il Decreto Legislativo 216/2024, che aggiorna le regole sulla mediazione civile e commerciale. Se stai per avviare un’attività o già gestisci un’impresa, queste novità possono fare la differenza nella gestione delle controversie.
Mediazione: tempi più lunghi, ma più flessibili
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la durata del procedimento di mediazione. Prima il limite era di tre mesi, prorogabili di altri tre solo con accordo scritto. Ora, invece:
La durata standard è di sei mesi.
È possibile prorogare ulteriormente, per periodi di massimo tre mesi, purché l’accordo tra le parti sia formalizzato prima della scadenza.
E se la mediazione è ordinata dal giudice?
In due casi specifici, anche se la mediazione è imposta dal giudice, valgono le stesse regole:
Quando il giudice rileva che la mediazione non è stata avviata o conclusa e fissa una nuova udienza.
Quando il giudice dispone la mediazione prima della decisione finale.
In entrambi i casi, la durata è sempre di sei mesi, ma la proroga è consentita una sola volta.
🔎 Nota utile per imprenditori: i termini non si sospendono durante il periodo estivo. Quindi, attenzione alle scadenze!
Mediazione telematica: più chiara, più semplice
Con l’introduzione del nuovo art. 8-bis, la mediazione online ha finalmente una cornice normativa più definita:
Deve esserci un accordo esplicito tra le parti per procedere in modalità telematica.
Gli atti devono essere firmati secondo le regole del Codice dell’Amministrazione Digitale, ma non cambia il numero di firme obbligatorie rispetto alla modalità tradizionale.
Inoltre, il verbale conclusivo e l’eventuale accordo di conciliazione devono essere documenti informatici, ma non è più richiesto che siano in formato “nativo digitale”. Questo semplifica la gestione di allegati cartacei digitalizzati, come contratti o documenti firmati a mano.
Mediazione analogica con partecipazione da remoto
Se la mediazione si svolge in presenza, ma una o più parti chiedono di partecipare da remoto:
La firma digitale è possibile solo con il consenso di tutti.
In mancanza di accordo, la firma deve avvenire in presenza davanti al mediatore.
Requisiti per gli organismi di mediazione: più apertura per gli enti pubblici
Il decreto modifica anche i criteri per gli enti che vogliono operare come organismi di mediazione:
Gli enti pubblici non devono più avere come scopo esclusivo la mediazione, ma solo dimostrare che l’attività è compatibile con la loro missione istituzionale.
Per gli enti di formazione, non è più richiesto che offrano solo corsi sulla mediazione per essere iscritti negli elenchi ufficiali.

Perché queste novità interessano chi fa impresa?
La mediazione è uno strumento sempre più centrale per risolvere controversie in modo rapido, economico e riservato. Con queste nuove regole:
Hai più tempo per trovare un accordo senza andare in tribunale.
Puoi gestire tutto da remoto, con maggiore flessibilità.
Gli organismi di mediazione diventano più accessibili, anche per enti pubblici e formatori.
💡 Consiglio pratico: se stai per aprire un’impresa, considera fin da subito la mediazione come parte della tua strategia di gestione dei conflitti. Potrebbe farti risparmiare tempo, denaro e stress.

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Federica Maurig

PROGETTO S.I.S.S.I. 2.0
Il progetto è finanziato a valere sul FSE POR 2014/2020 - ps 7/15 - IMPRENDERÒ [in] FVG Regione Friuli Venezia Giulia
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