La regione Friuli Venezia Giulia si distingue in Italia per la presenza di imprese artigiane guidate da donne, che rappresentano il 24,5% del totale delle imprese artigiane attive. Questo dato supera la media italiana ma rimane sotto la media europea. L’occupazione femminile nella regione è del 62,8%, più alta della media italiana ma leggermente inferiore a quella europea.
Il Rapporto “Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza” redatto da Confartigianato Imprese e dall’Osservatorio Mpi Confartigianato Lombardia ha evidenziato questi dati. L’imprenditoria femminile è in crescita, ma sono necessarie misure per supportare le donne nel bilanciamento tra vita e lavoro, nonché nel consolidamento delle imprese.
Filomena Avolio, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Fvg, sottolinea l’importanza di favorire l’occupazione femminile per garantire la sostenibilità del sistema socio-economico, specialmente in vista del picco pensionistico previsto per il 2040. Aumentare l’occupazione femminile potrebbe contribuire a rafforzare la sostenibilità delle pensioni, ma sono necessarie misure strutturali per ridurre il divario tra generi e generazioni e offrire pari opportunità sul lavoro.
Avolio evidenzia anche la necessità di riconoscere il valore del lavoro delle donne, inclusa la cura familiare, attualmente a carico delle donne in modo esclusivo e non sempre riconosciuto né remunerato.
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