S.I.S.S.I. 2.0 - Contributi a fondo perduto COVID: guida pratica per imprenditori e partite IVA

28 Marzo 2021

Contributi a fondo perduto COVID: guida pratica per imprenditori e partite IVA
Nel pieno dell’emergenza COVID-19, il Decreto Sostegni (DL n. 41 del 22 marzo 2021) ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per supportare le attività economiche colpite dalla crisi. Se stai pensando di avviare un’impresa o gestisci già una partita IVA, conoscere questa misura può fare la differenza nel tuo bilancio. Ecco tutto quello che devi sapere.

Chi può richiedere il contributo?
Possono accedere al contributo:
Tutti i titolari di partita IVA con residenza o sede operativa in Italia.
Chi svolge attività d’impresa, professionale o produce reddito agrario.
Chi è escluso?
Non hanno diritto al contributo:
Le attività cessate prima del 23 marzo 2021.
Le partite IVA aperte dal 24 marzo 2021 in poi.
Enti pubblici e soggetti finanziari (come previsto dal TUIR).

I requisiti principali
Per beneficiare dell’agevolazione, bisogna rispettare due condizioni fondamentali:
Fatturato annuo entro i 10 milioni di euro nel 2019 (o nel secondo anno fiscale precedente).
Calo del fatturato: Il fatturato medio mensile del 2020 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto a quello del 2019.
Nota: Questo requisito non vale per chi ha aperto la partita IVA nel 2019.

Come viene calcolato l’importo?
L’ammontare del contributo varia in base al fatturato e viene calcolato su quanto è stato perso mediamente ogni mese tra 2019 e 2020. Alla differenza rilevata si applicano le seguenti percentuali:
60% per ricavi sotto i 100.000 euro
50% tra 100.000 e 400.000 euro
40% tra 400.000 e 1 milione di euro
30% tra 1 e 5 milioni di euro
20% tra 5 e 10 milioni di euro
Importi minimi e massimi:
Almeno 1.000 euro per persone fisiche
Almeno 2.000 euro per le altre categorie
Importo massimo: 150.000 euro

Come si calcola il fatturato medio mensile?
Il fatturato medio si ottiene dividendo il totale dell’anno per il numero di mesi in cui la partita IVA è stata attiva. Importante: il mese di apertura della partita IVA non si considera nel conteggio.

Come si presenta la domanda?
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una procedura telematica semplice e guidata. L’istanza può essere presentata:
Dal 30 marzo al 28 maggio 2021
Attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate o il portale “Fatture e Corrispettivi”
È possibile farsi assistere da un consulente o da un intermediario abilitato.

In che forma viene erogato il contributo?
Hai due opzioni:
Bonifico diretto sul conto intestato al beneficiario
Credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24
La scelta è definitiva e va indicata al momento della richiesta.

Agevolazione senza impatto fiscale
Un aspetto decisamente interessante per chi fa impresa: il contributo non viene tassato. In pratica:
Non rientra nel reddito imponibile
Non ha effetti sull’IRAP
Non incide nei rapporti di deducibilità del TUIR

Perché è utile per chi vuole fare impresa?
Se stai avviando una nuova attività o hai lanciato la tua impresa da poco, conoscere questo tipo di agevolazione può aiutarti a:
Alleggerire i costi iniziali
Affrontare periodi di incertezza
Pianificare con più serenità investimenti e spese
Inoltre, il contributo è un esempio concreto di come la normativa italiana può sostenere gli imprenditori nei momenti di difficoltà: sapere dove cercare queste opportunità è parte integrante del fare impresa con consapevolezza.

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Federica Maurig

PROGETTO S.I.S.S.I. 2.0
Il progetto è finanziato a valere sul FSE POR 2014/2020 - ps 7/15 - IMPRENDERÒ [in] FVG Regione Friuli Venezia Giulia
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