S.I.S.S.I. 2.0 - Sospensione degli Ammortamenti: Cosa Deve Sapere Chi Fa Impresa

20 Settembre 2021

Sospensione degli Ammortamenti: Cosa Deve Sapere Chi Fa Impresa
Nel contesto delle misure straordinarie introdotte per fronteggiare la crisi economica, una delle più rilevanti per le imprese riguarda la possibilità di sospendere gli ammortamenti nel bilancio 2020. Ma cosa significa davvero? E quali sono le implicazioni fiscali?
Vediamolo in modo semplice e utile per chi gestisce un’attività o sta per aprirne una.

Ammortamenti Sospesi: Di Cosa si Tratta?
Grazie a una norma contenuta nel Decreto Agosto (DL 104/2020), le imprese che adottano i principi contabili nazionali hanno potuto decidere di non contabilizzare, per l’anno 2020, le quote di ammortamento relative a beni materiali e immateriali.
Questa deroga ha un obiettivo chiaro: alleggerire il conto economico in un anno particolarmente difficile, evitando di appesantire i bilanci con costi non strettamente necessari.
💡 Utile per chi apre un’impresa: conoscere queste opzioni ti aiuta a pianificare meglio la gestione patrimoniale e fiscale nei primi anni di attività.

Quali Sono le Condizioni?
Chi sceglie di sospendere gli ammortamenti deve:
Destinare una parte degli utili a una riserva non distribuibile, pari alla quota non ammortizzata;
Fornire informazioni dettagliate nella Nota integrativa del bilancio.

E dal Punto di Vista Fiscale?
Qui entra in gioco un altro aspetto importante: anche se l’ammortamento non viene registrato a bilancio, è comunque possibile dedurlo fiscalmente.
La legge consente infatti di portare in deduzione la quota sospesa, sia ai fini IRES che IRAP, anche se non è stata imputata al conto economico. Questo significa che l’impresa può ridurre il proprio carico fiscale pur non registrando il costo in bilancio.

Obbligo o Facoltà? Il Dibattito
Su questo punto si è aperto un confronto tra due scuole di pensiero:
Interpretazione rigida: la deduzione fiscale sarebbe obbligatoria, come avviene per altri casi simili.
Interpretazione flessibile: la deduzione è facoltativa, in linea con la libertà concessa sul piano civilistico.
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 607/2021, ha chiarito che si tratta di una facoltà, non di un obbligo. Le imprese possono quindi scegliere se dedurre o meno la quota sospesa, in base alla propria strategia fiscale.

Attenzione al Disallineamento
Chi decide di dedurre fiscalmente l’ammortamento sospeso deve però tenere conto di un effetto collaterale: si crea una differenza tra il valore contabile e quello fiscale del bene, che comporta la necessità di rilevare imposte differite.
📌 Consiglio pratico: valuta con il tuo commercialista se conviene dedurre subito o posticipare, considerando anche l’impatto sul piano di ammortamento futuro.

Conclusione: Una Scelta Strategica
La sospensione degli ammortamenti è una misura pensata per dare respiro alle imprese in un momento critico. Ma come ogni agevolazione, va gestita con attenzione. Capire se e come applicarla può fare la differenza tra un bilancio in equilibrio e uno appesantito da costi non necessari.
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Federica Maurig

PROGETTO S.I.S.S.I. 2.0
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