Proroga versamenti fiscali 2023: cosa cambia per imprese, professionisti e startup
Buone notizie per chi deve effettuare i versamenti fiscali legati alle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per il 2022: il Ministero dell’Economia ha annunciato una proroga ufficiale che sposta la scadenza dal 30 giugno al 20 luglio 2023, senza alcuna maggiorazione.
Vediamo nel dettaglio chi può beneficiarne, quali imposte rientrano e cosa fare per non perdere questa opportunità.
Chi può usufruire della proroga?
La proroga riguarda una vasta platea di contribuenti, ma non tutti. Ecco i soggetti inclusi:
✅ Imprese e professionisti soggetti agli ISA
Attività economiche per cui sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA).
Ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro, come previsto dai decreti ministeriali.
✅ Regimi agevolati
Contribuenti in regime forfettario.
Contribuenti “minimi” (imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità).
Soggetti esclusi dagli ISA per motivi specifici (es. inizio attività, cessazione, determinazione forfettaria del reddito).
✅ Soci e collaboratori
Soci di società di persone e capitali “trasparenti”.
Collaboratori di imprese familiari.
Coniugi titolari di aziende coniugali.
Professionisti in studi associati.
❌ Esclusi dalla proroga
Contribuenti che svolgono solo attività agricole e dichiarano redditi agrari.
Nuove scadenze: cosa cambia
🔹 Versamento senza maggiorazione
Chi rientra nella proroga può effettuare i versamenti entro il 20 luglio 2023, senza la maggiorazione dello 0,4%.
🔹 Versamento con maggiorazione
Dal 21 al 31 luglio 2023, è possibile versare con una maggiorazione dello 0,4%. Questo vale:
per chi beneficia della proroga ma versa dopo il 20 luglio;
per chi non beneficia della proroga, ma versa tra il 1° e il 31 luglio.
Imposte e contributi inclusi nella proroga
La proroga riguarda tutte le somme dovute in base alle dichiarazioni fiscali 2023, tra cui:
Saldo 2022 e primo acconto 2023 di IRPEF, IRES, IRAP.
Addizionali regionali e comunali IRPEF.
Imposta sostitutiva per forfettari e minimi.
Cedolare secca sulle locazioni.
Imposte su rivalutazioni, capital gain, “tassa etica”.
IVIE e IVAFE.
IVA su maggiori ricavi dichiarati per migliorare il profilo ISA.
Contributi INPS per artigiani, commercianti, professionisti e soci di Srl non trasparenti.
Diritto annuale alle Camere di commercio.
Anche il saldo IVA 2022 rientra nella proroga
Se non hai versato il saldo IVA entro la scadenza ordinaria del 16 marzo 2023, puoi farlo entro il 20 luglio con le maggiorazioni previste fino al 30 giugno. Dopo questa data, puoi versare entro il 31 luglio con un’ulteriore maggiorazione dello 0,4%.
Attenzione ai soggetti IRES con bilanci approvati dopo maggio
La proroga non si applica alle società IRES che hanno scadenze di versamento successive al 30 giugno, ad esempio:
società che approvano il bilancio dopo il 31 maggio;
imprese con esercizio fiscale non coincidente con l’anno solare.
Perché è utile per chi avvia un’impresa
Se hai appena aperto la tua attività o stai gestendo una startup, questa proroga ti offre:
più tempo per organizzare i versamenti;
maggiore flessibilità finanziaria;
la possibilità di evitare maggiorazioni e sanzioni.
È un’occasione da cogliere per pianificare meglio la liquidità e rispettare gli obblighi fiscali senza stress.
Conclusione
La proroga dei versamenti fiscali al 20 luglio 2023 è una misura concreta a favore di imprese e professionisti. Se rientri tra i soggetti beneficiari, approfittane per gestire con più serenità le scadenze fiscali.
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Federica Maurig

