S.I.S.S.I. 2.0 - Flat Tax Incrementale 2023: come funziona e chi può beneficiarne

30 Giugno 2023

Flat Tax Incrementale 2023: come funziona e chi può beneficiarne
La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto una novità interessante per professionisti e imprenditori individuali: la flat tax incrementale al 15%, pensata per premiare chi ha registrato un aumento di reddito rispetto agli anni precedenti. Ma come funziona esattamente? E chi può davvero accedervi?
In questo articolo ti spieghiamo tutto in modo semplice e pratico.
A chi è rivolta la flat tax incrementale
La misura è pensata per le persone fisiche che esercitano attività in forma individuale, in particolare:
imprenditori individuali (anche agricoli, familiari o coniugali non societari);
liberi professionisti e lavoratori autonomi.
⚠️ Attenzione: chi nel 2023 applica il regime forfettario non può accedere alla flat tax incrementale, a meno che non esca dal regime per superamento del limite di 100.000 euro durante l’anno.
Quali redditi rientrano
La flat tax si applica solo ai redditi derivanti da:
attività d’impresa (quadro RF, RG, RE, RD del modello Redditi PF);
lavoro autonomo professionale (quadro RE o LM).
Sono esclusi:
redditi da partecipazione in società di persone o capitali;
redditi da studi associati.
Tuttavia, se sei un imprenditore individuale o un professionista con partecipazioni in società, puoi comunque applicare la flat tax sul reddito della tua attività individuale.
Come si calcola la flat tax incrementale
Ecco i passaggi per determinare l’imposta sostitutiva:
Confronta il reddito 2023 con quello più alto tra il 2020, 2021 e 2022.
Calcola la differenza tra il reddito 2023 e il valore più alto del triennio.
Applica una franchigia del 5% sul reddito più alto del triennio.
Sottrai la franchigia dalla differenza calcolata.
Applica il 15% sul risultato, fino a un massimo di 40.000 euro.
Il reddito eccedente i 40.000 euro sarà tassato con le normali aliquote IRPEF.
📌 Se il reddito del triennio è negativo o pari a zero, tutta la base imponibile 2023 (fino a 40.000 euro) può rientrare nella flat tax.
Requisiti temporali: chi è escluso
Non possono accedere alla flat tax incrementale:
i contribuenti che hanno iniziato l’attività nel 2023.
È invece sufficiente aver svolto l’attività per almeno un anno intero tra il 2020 e il 2022. Se l’attività è iniziata a metà anno, il reddito va ragguagliato su base annua per il confronto.
Effetti sugli acconti IRPEF
Per il calcolo degli acconti IRPEF 2024, la flat tax incrementale non viene considerata. Gli acconti si calcolano come se tutto il reddito fosse tassato con le aliquote ordinarie.
Per il 2023, invece, valgono le regole standard.
Perché è utile per chi ha un’impresa individuale
Questa misura è pensata per premiare la crescita. Se nel 2023 hai registrato un aumento di reddito rispetto agli anni precedenti, puoi risparmiare sulle imposte grazie a un’aliquota fissa del 15% su una parte del reddito.
È un’opportunità concreta per:
ridurre il carico fiscale in un anno di espansione;
incentivare la crescita sostenibile della tua attività;
pianificare meglio la gestione fiscale.
Conclusione
La flat tax incrementale è una misura temporanea, valida solo per il 2023, ma può fare la differenza per molti professionisti e imprenditori. Se pensi di rientrare nei requisiti, valuta attentamente i tuoi redditi degli ultimi anni e considera l’impatto fiscale.

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Federica Maurig

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